Come leggere la bolletta del gas: le voci di spesa

Come leggere la bolletta del gas: le voci di spesa

Se pensi che sia più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che conoscere tutte le voci di spesa di una bolletta, non hai tutti i torti. Tuttavia, sapere come leggere la tua bolletta del gas è il primo passo non solo per avere una situazione chiara delle tue abitudini di consumo ma anche per risparmiare: non c’è niente di meglio che una corretta analisi della tua fattura del gas, infatti, per soppesare ed eventualmente alleggerire la spesa dell'energia in casa.

Ma come si fa? Quali sono le voci da considerare e quali il loro significato? Insomma, cosa determina per davvero il costo del tuo fornitore? Per aiutarti a scoprirlo, abbiamo pensato di creare questa mini guida alla lettura della tua bolletta del gas: al suo interno ti daremo una mano ad attraversare, indenne, una giungla di acronimi e definizioni, cercando di darti uno strumento utile per meglio orientarti (e fare le scelte più vicine alle tue reali necessità).

 

4 voci di spesa per capire come leggere la bolletta del gas

Iniziamo dalle voci di spesa energetica indicate nel documento, che sono le quattro componenti che devi considerare per valutare un eventuale passaggio a tariffe più vantaggiose. 

 

1. Spesa per la materia prima gas naturale

Si tratta di una voce che è formata da: 

  • quota fissa, indipendente dal tuo consumo;
  • quota energia, applicata al tuo consumo e unica parte variabile della tariffa gas. 

Se sei nel servizio di maggior tutela, i costi di questi servizi sono definiti e aggiornati ogni tre mesi dall'Autorità, mentre se sei cliente di un fornitore del mercato libero dipendono dall'offerta che hai scelto. 

Non a caso, è proprio su questa voce che si basa la concorrenza tra i fornitori: valutare le diverse offerte su questo tema, dunque, ti permetterà di ridurre la tua bolletta, passando a una tariffa più conveniente. 

 

2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

É legata al trasporto del gas, allo stoccaggio e alla gestione del contatore. Le tariffe sono stabilite dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), quindi il prezzo non varia tra i fornitori. 

 

3. Spesa per oneri di sistema

Copre i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas. Il prezzo è stabilito dall’ARERA trimestralmente e, dunque, anche in questo caso, non varia in base al fornitore scelto.

 

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4. Imposte

Rimangono invariate per ogni fornitore e sono stabilite dalle leggi statali. Sono infatti costituite da:

  • accise, che si applicano all’energia consumata con un’aliquota crescente in base a soglie di consumo annuo;
  • IVA, applicata sull’importo totale della bolletta. L'aliquota è pari al 10% per i primi 480 m3 all’anno consumati e pari al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse;
  • addizionale regionale, che è definita autonomamente dalle regioni e si applica alla quantità di gas consumato.

 

E PER L’ENERGIA ELETTRICA? Scopri come leggere la bolletta della luce

 

Com’è composta la bolletta del gas

Quelle che abbiamo appena visto non sono, tuttavia, le uniche voci a cui prestare attenzione mentre stai imparando come leggere la tua bolletta del gas. Questa, infatti è divisa in tre parti.

 

Sintesi

Nella sintesi, che è la parte più consultata, si trovano le due più importanti informazioni: l’importo da pagare e la scadenza. Inoltre, qui puoi trovare anche: 

  • il numero cliente;
  • il punto di riconsegna PDR (posizione fisica del tuo contatore del gas);
  • il punto di consegna PDC (connessione tra la rete di trasporto e quella di distribuzione del gas);
  • il potere calorifico superiore o coefficiente P (quantità di energia contenuta in 1 m3 di gas a condizioni standard);
  • il coefficiente di conversione C (conversione da m3 a standard m3). 

E poi le informazioni sul tuo contratto, sulla società di vendita e sulla tua appartenenza al mercato libero o a quello tutelato. 

 

Dettaglio

Nel dettaglio, invece, trovi, in prima battuta, il riepilogo delle letture e dei consumi. Il totale di questi ultimi è calcolato come differenza tra le letture effettuate alla fine e all’inizio del periodo di riferimento (e, per evitare i maxi conguagli, ti ricordiamo che puoi effettuare e comunicare l’autolettura del tuo contatore del gas). 

La seconda sezione del dettaglio riguarda, invece, gli importi che vanno a costituire il totale della bolletta del gas (ossia, come abbiamo visto, i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte).

 

Comunicazioni

Infine, nelle comunicazioni puoi trovare tutte le novità, di carattere amministrativo o commerciale, del tuo fornitore.

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