Come risparmiare sulla bolletta della luce? 3 modi

Come risparmiare sulla bolletta della luce? 3 modi

Risolvere il cubo di Rubik in meno di 20 secondi, battere Usain Bolt sui 100 metri piani, dimostrare il teorema di Fermat. Come vedi, esistono cose ben più difficili che trovare un modo per risparmiare sulla tua bolletta della luce. Non ci credi? Te lo dimostriamo in questo articolo: ecco qualche trucco che potrà venirti utile per abbassare gli importi della tua fattura e fare del bene al tuo portafoglio.

 

1. Ridurre il costo delle bollette con piccoli accorgimenti quotidiani

Alcuni sono davvero dei trucchi a costo zero per risparmiare energia, che tuttavia spesso non applichiamo

  • spegnere (e non lasciare in stand by) un device alla fine del suo utilizzo;
  • staccare dalla presa della corrente un alimentatore che ha finito di ricaricare; 
  • evitare di accendere luci artificiali quando è possibile sfruttare la luce naturale.      

In altri casi, è previsto un investimento iniziale che viene tuttavia ammortizzato in pochissimo tempo e proprio grazie all’utilizzo degli strumenti acquistati. Parliamo, per esempio, degli elettrodomestici di classi energetiche elevate, molti dei quali sono per altro dotati di una o più apposite modalità non a caso chiamate “risparmio energetico”. O anche dei dispositivi tecnologicamente avanzati come le lampade a led o CFL, la cucina a induzione, la pompa calore: tutti strumenti che consentono di avere ottime prestazioni e consumi ribassati. 

 

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2. Risparmiare in bolletta grazie a lavori in casa

Lo sapevi che le abitazioni residenziali sono responsabili del 40% dei consumi energetici nell'Unione Europea? Eppure, la soluzione per ridurre gli sprechi esiste: oltre a optare per gli elettrodomestici di nuova generazione di cui abbiamo appena parlato, è infatti possibile effettuare lavori di efficientamento energetico. 

Questi vanno dalla “semplice” sostituzione degli infissi fino all’isolamento termico di tetti e pareti tramite cappotto termico; dalla sostituzione della caldaia all’installazione di pannelli fotovoltaici per l'autosostentamento energetico. Il tutto sfruttando le importanti detrazioni fiscali concesse dallo Stato con strumenti quali il Superbonus 110% o il bonus mobili.  

 

3. Abbassare la bolletta luce scegliendo la tariffa giusta

Tuttavia, per risparmiare davvero sulla tua bolletta della luce è importante che tu scelga con attenzione il tipo di contratto che andrai a stipulare con il tuo fornitore. Già, ma come si fa? 

Per prima cosa, scegli il tuo fornitore di energia: per farlo, considera se preferisci affidarti a uno che opera nel mercato libero o a uno che si muove nel mercato tutelato. In quest’ultimo caso, il prezzo dell’energia cambia ogni tre mesi. Lo stesso vale anche per il mercato libero, con la differenza, però, che la maggior parte dei fornitori blocca il prezzo dell’energia per un periodo di tempo contrattualizzato, evitando sbalzi continui e permettendoti di prevedere la spesa in modo abbastanza preciso.

 

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Smarcato questo punto, è il momento di scegliere la fascia oraria che meglio si adatta alle tue abitudini di consumo. Esse sono così divise:

  • Fascia 1 (F1): dalle 8.00 alle 19.00, dal lunedì al venerdì (festività nazionali escluse). In questa fascia il prezzo dell’energia è più alto in quanto, durante il giorno, industrie e attività economiche sono a pieno ritmo e il consumo è superiore.
  • Fascia 2 (F2): dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00 dal lunedì al venerdì; dalle 7.00 alle 23.00 il sabato (festività nazionali escluse).
  • Fascia 3 (F3): dalle 23.00 alle 7.00 dal lunedì al sabato; tutte le ore della giornata la domenica e i festivi. Questa è la fascia in cui l’energia costa meno dal momento che le attività lavorative e diurne sono pressoché assenti.
  • Fascia 23 (F23): comprende le fasce 2 e 3

Per facilitarti la vita, i fornitori offrono tariffe che permettono di meglio sfruttare le fasce appena viste:

  • Tariffa monoraria: con un prezzo uguale per tutte le 24 ore, è adatta a chi consuma energia elettrica tutto il giorno, senza limitazioni di orario. 
  • Tariffa bioraria: suddivide la giornata in due fasce, usufruendo sia della F1 sia della F23. É perfetta per chi concentra i propri consumi nelle ore serali e nei weekend.
  • Tariffa multioraria: il prezzo dell’energia elettrica varia in ognuna delle tre fasce principali (F1, F2, F3): in questo caso le tariffe dipendono rigorosamente dall’orario di utilizzo. 

 

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Ricorda, infine, che se nel mercato tutelato troverai una differenza di prezzo tra le fasce orarie pari a meno del 10%, nel mercato libero queste variazioni arrivano fino al 75% di sconto tra il giorno e la notte. A te la scelta!

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