Aumento potenza contatore: costi, tempi e quando serve

Aumento potenza contatore: costi, tempi e quando serve

Quando parliamo dell’aumento della potenza del contatore ci riferiamo a un procedimento volto ad aumentare il numero di kilowatt (kW) disponibili per un’utenza, in modo da poter soddisfare il fabbisogno familiare di energia elettrica. 

Questa pratica è spesso necessaria in quelle case dove sono presenti elettrodomestici “energivori” (come il condizionatore, la lavatrice o il forno a microonde). Aumentando la potenza del contatore non dovrai più scendere ogni volta in cantina per far ripartire il contatore che, scattando, interrompe la normale erogazione di energia in casa.

Ma se la necessità di aumentare la potenza del contatore è piuttosto evidente, ci sono altri elementi che possono risultare meno chiari: per esempio, come fai a capire la potenza attuale di cui si disponi in casa? Qual è l’iter necessario per aumentare il numero di kilowatt? Quanto costa l’operazione e quali sono le eventuali ricadute nella tua bolletta? Continua a leggere per scoprirlo! 

 

Qual è l’attuale potenza del tuo contatore?

Si tratta della prima e più importante domanda che devi porti quando deciderai di optare per l’aumento della potenza del contatore di casa. Nella più comune utenza domestica (ossia in una casa di circa 100 mq, abitata da 3 o 4 persone e dotata di elettrodomestici base), questo dato si attesta sui 3 kilowatt

Questo numero indica la potenza impegnata, ossia quella che hai deciso di attivare sottoscrivendo il contratto di fornitura, ma non è l’unico parametro da considerare. Devi infatti tenere in conto anche la potenza disponibile, ossia il livello massimo di potenza che è possibile utilizzare su un contatore, e che normalmente è pari al 10% in più rispetto a quella impegnata.

Ti stai chiedendo dove controllare questi dati? Entrambe le voci sono riportate nella prima o seconda pagina della bolletta: le puoi trovare nella sezione "tipologia di contratto" oppure scorrendo i dati di fornitura.

 

Quale potenza fa al caso tuo? 

La risposta a questa domanda ovviamente non è univoca, ma dipende dalle tue reali necessità di consumo. Qui di sotto riportiamo una tabella in cui puoi identificare la potenza che fa al caso tuo

Ricorda che, se fino a pochi anni fa potevi scegliere solo tra quattro scaglioni di potenza (1.5, 3, 4.5 o 6 kW), dall’1 gennaio 2017 non sei più vincolato a questa suddivisione, ma puoi optare anche per valori intermedi, procedendo per scatti di 0.5 kW (1.5, 2, 2.5, 3, 3.5, 4, 4.5, 5, 5.5 o 6 kW).

 

Tipologia di casa

Elettrodomestici

Potenza consigliata

Piccola abitazione 

Frigorifero e illuminazione

Da 1.5 a 2.5 kW

Casa di 100 mq con 3 o 4 persone

Frigorifero, illuminazione, elettrodomestici di base

Da 3 a 4 kW

Casa di 150 mq con 4 persone

Frigorifero, illuminazione, elettrodomestici di base, condizionatore, scaldabagno

Da 4.5 a 5.5 kW

Casa di 200 mq con 5+ persone

Frigorifero, illuminazione, elettrodomestici di base, condizionatore, scaldabagno, asciugatrice, cucina elettrica 

6 kW

Casi particolari con apparecchiature elettriche specifiche

Frigorifero, illuminazione, elettrodomestici di base, condizionatore, scaldabagno, asciugatrice, cucina elettrica, macchinari energivori 

Più di 6 kW



Come funziona il processo di aumento potenza?

É molto semplice: non dovrai fare altro che contattare il tuo fornitore di energia elettrica e fare richiesta del cambio di potenza nel modo che ti viene indicato. Tipicamente sul sito, tramite email o centralino.

Tuttavia, dal momento che il contatore dell’energia elettrica non è di proprietà del fornitore ma del distributore di zona, sarà quest’ultimo a dover effettuare qualunque tipo di intervento, ma solo dopo che il fornitore l’avrà messo al corrente della tua richiesta. 

 

Quanto tempo ci vuole per avere la nuova potenza? 

A tal proposito, come indicato da ARERA, il tuo fornitore ha tempo due giorni lavorativi per trasmettere la tua richiesta di cambio di potenza al distributore. Quest'ultimo, una volta ricevuta la comunicazione potrà procedere ad aumentare la potenza erogata, fino a raggiungere quella da te richiesta. 

Questo succede quando il distributore può erogare l’aumento di potenza da remoto.

Se, invece, si rende necessario un intervento sul contatore, allora i tempi si dilatano, raggiungendo anche un massimo di 50 giorni lavorativi. Ricorda che i giorni esatti per eseguire il lavoro vengono comunque indicati all’interno di un apposito preventivo, che ti deve essere rilasciato dal fornitore per conto del distributore.

 

Quanto costa l’intero processo e cosa cambia in bolletta a livello di spesa?

Parliamo ora delle noti dolenti… i costi! In realtà ci sono buone notizie per te: nonostante l’operazione preveda un costo che varia da fornitore a fornitore, dall’aprile 2017 è stata introdotta una riduzione di alcune spese, applicabile una sola volta e contestualmente alla richiesta di aumento potenza. 

Per esempio viene eliminato, per i due anni successivi al cambio, il contributo fisso amministrativo (pari a circa 26€ per i clienti del mercato tutelato e di 25,81€ per i clienti del mercato libero). Inoltre, viene ridotto del 20% circa il contributo previsto per ogni kW di potenza aggiunto e per una potenza totale non superiore ai 6 kilowatt. 

E la bolletta? Sempre a partire dal 2017 è stata eliminata la distinzione tra utenti domestici residenti con contratto fino a 3 kW e clienti domestici residenti con potenza superiore, annullando quindi l’aumento sul prezzo del kWh.

Tuttavia, una piccola differenza in bolletta è inevitabile se aumentiamo la potenza: essa è dovuta dalla quota potenza inserita nella spesa per il trasporto e la gestione del contatore ed è pari a circa 21€/kW nella bolletta annuale. 

Insomma, l’aumento della potenza del contatore, se frutto di una reale necessità, può davvero portare un doppio beneficio. Mentre da una parte puoi usufruire di un approvvigionamento consono alle tue esigenze, senza rischiare di rimanere senza energia elettrica in casa, dall’altra, grazie alla riforma della tariffa elettrica datata 2017, potrai decidere di cambiare senza dover affrontare costi proibitivi.

 

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