Mercato libero o mercato tutelato? Ecco quale conviene

Mercato libero o mercato tutelato? Ecco quale conviene

Il mercato dell’energia è stato protagonista di un grande cambiamento negli ultimi decenni. Il decreto Bersani del 1999, grazie all’introduzione dei principi di concorrenza e competizione tra i diversi fornitori, ha infatti posto le basi per la liberalizzazione e, di conseguenza, per la creazione di quello che è stato ribattezzato come “mercato libero dell’energia”.

Da quel lontano 2007 a oggi, aziende e cittadini hanno avuto modo di adeguarsi alla legge, passando progressivamente dal mercato tutelato al mercato libero con tutta calma. Ma cosa succede oggi? Quali passi ci sono ancora da compiere? E, soprattutto, alla luce delle caratteristiche dell’uno e dell’altro sistema, qual è il più conveniente?

 

La fine della maggior tutela e l’inizio del mercato libero dell’energia

Partiamo dalle questioni più cogenti, ossia della fine della maggior tutela e dell’obbligo di passare al mercato libero entro le date previste dalla legge. Nonostante i molti rinvii della data di scadenza (complice, stando a quanto dichiarato dal MISE, la mancanza di una reale consapevolezza da parte dei clienti), con il decreto milleproroghe si è tuttavia arrivati a una soluzione finale.

Quest’ultima, però, non prevede una data unica per tutti gli esercenti, ma è scaglionata a seconda della categoria che ne farà richiesta: il primo gennaio 2021, infatti, è la data entro la quale le PMI connesse in bassa tensione devono obbligatoriamente passare al mercato libero per l’energia elettrica e il gas, mentre il primo gennaio 2022 è il termine ultimo fissato per le microimprese e le utenze civili.

In ogni caso, qualora alla data stabilita ci fossero ancora esercenti che non fossero passati da un regime all’altro, non saranno applicate penali e non verrà nemmeno interrotta la normale erogazione dell’energia. Sul sito dell’ARERA è possibile trovare maggiori informazioni.

 

Maggior tutela o mercato libero? Una veloce spiegazione

Passiamo ora ad analizzare la differenza tra questi due sistemi al fine di comprendere fino in fondo le potenzialità di ciascuno.

Mercato a maggior tutela

Partiamo dal mercato tutelato: il Servizio di Maggior Tutela nasce in Italia nel 2007, anno della completa deregulation del mercato nel nostro Paese e, di fatto, si pone come alternativa alla liberalizzazione per famiglie e piccoli consumatori.

Il suo funzionamento è semplice: esso tutela i clienti che hanno scelto di non entrare nel mercato libero seguendo le condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

Mercato libero dell’energia

L’iter, invece, per arrivare al mercato libero è stata più lungo. Dopo la promulgazione della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa, è solo da luglio 2007 che il mercato dell'energia nel nostro Paese è completamente liberalizzato.

Cosa significa? Semplice: in un assetto di questo tipo tutti gli operatori possono proporre agli utenti i propri servizi senza limitazioni e, d’altro canto, i cittadini possono scegliere, in maniera libera e autonoma, il fornitore più conveniente, quello cioè che viene valutato meglio per i prezzi, i servizi e gli eventuali extra che fornisce.

 

Due sistemi a confronto: pro e contro

Quello che davvero cambia tra mercato libero e mercato tutelato è la flessibilità dei due sistemi.

Da una parte troviamo, infatti, la Maggior Tutela, i cui prezzi e condizioni sono stabiliti da un unico ente, e variano trimestralmente. Il mercato tutelato consente di scegliere solo tra una tariffa monoraria (che mantiene il costo identico indipendentemente dall’ora in cui viene usata l’energia) e una bioraria (il cui costo varia a seconda dell’ora del giorno in cui questa viene utilizzata), con una differenza minima tra le due fasce.

Allo stesso tempo, la Maggiore Tutela prevede servizi molto limitati, tra cui la domiciliazione bancaria e la bolletta elettronica.

Con il mercato libero, invece, prezzo energia e materia prima gas sono definiti dal contratto che viene stipulato con qualsiasi fornitore attivo nella zona, mentre i servizi forniti sono moltissimi e variano dalla domiciliazione bancaria alla gestione online di bollette e fornitura, dall’assistenza ai servizi energetici aggiuntivi.

Per altro, il libero mercato stimola la concorrenza positiva tra distributori, la stessa che gioverà al consumatore in termini di offerta e vantaggi.

 

Mercato libero vs mercato tutelato: cosa ti conviene scegliere?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto dipende molto dai tuoi consumi. Quello che è certo è che, come abbiamo già detto, nel mercato libero i fornitori propongono offerte sempre più convenienti: tutto sta nel riuscire a trovare quella più adatta alle proprie abitudini di consumo.

Considera anche che passando al mercato libero potrai decidere di bloccare il prezzo per uno o addirittura due anni, assicurandoti per questo tempo una tariffa conveniente: ciò non avviene nel mercato tutelato. Ecco perché è bene essere sempre informati e trovare il momento giusto per stipulare un contratto nel mercato libero!

 

Come passare da mercato tutelato a mercato libero

La risposta è più semplice di quello che si potrebbe pensare: basta individuare l’operatore con il servizio migliore, scegliere una delle sue offerte e passare così al mercato libero, senza dover pagare costi aggiuntivi e nemmeno passare periodi senza la possibilità di usufruire dell’energia.

Niente di più facile, dunque, e più conveniente che passare dal Servizio di Maggior Tutela a un mercato libero ma soprattutto attivo, in grado di offrire servizi tra i più diversi per servire le necessità di ciascuno.